Liberismo? Ni! Fallimento Italia? SI!
Leggevo su Facebook, pagina di “Informare per resistere”, la critica dell’OCSE nei confronti dell’Italia. Secondo l’organimo internazionale, il nostro paese è al ristagno economico… La critica è partita a man bassa contro Silvio… Ma siamo sicuri che sia solo colpa sua? Non è solo l’era Berlusconi che sta miseramente fallendo. E’ tutto il “sistema Italia”, fatto di piccole grandi mafie, di una mentalità da “furbetto di paese”, dove bisogna a tutti i costi fare le scarpe all’altro perché così sono più bravo, guadagno di più e me ne sbatto le palle di chi sta peggio. E’ una mentalità che la sinistra non ha combattutto e che gli ex democristiani hanno cavalcato per decenni… Berlusconi fa solo il suo mestiere, meglio o peggio degli altri non lo so… Ma la pseudo opposizione è il suo migliore alleato, altro che UDC o Lega o finiani! I signori PDisti che tanto criticano l’attuale presidente del Consiglio dei Ministri dovrebbero farsi una bella autocritica, uscire dal Parlamento con la testa piena di cenere e andare a fare un lavoro! Tanto per fare un piccolo esempio: la legge sulle intercettazioni è figlia del governo Prodi, messa in un cassetto, presa da Berlusconi e peggiorata. Ma non mi si venga a dire che a sinistra tutto è ok e a destra è tutto marcio, perché allora siamo pieni di paraocchi e pregiudizi. La politica italiana è morta da tempo, da quando gli interessi personali hanno iniziato a prevalere sugli interessi nazionali. Ma mentre prima tutti andavano a puttane ma per lo meno le cose funzionavano, ora si “gioca” a scaricabarile: Stato centrale, Regioni, Province, Comuni etc etc etc. Un governo che si rispetti opera in ambito economico per il bene del Paese, questo almeno in teoria. Ma in pratica, il “laissez-faire” liberista è un’utopia, così come la concorrenza perfetta! Il liberismo sfrenato ha portato al fallimento di Lehman Brothers, e i governi liberisti che hanno fatto? Una massiccia dose di soldi pubblici per salvare l’economia!! Quindi, lo Stato DEVE essere presente nel sistema economico, per evitare disparità e tentare un equilibrio… In Italia, c’è solo la voglia avere moglie ubriaca e cantina piena!
A.A.A. estate cercasi
Devo dire che, a mia memoria, non ricordo di essermi svegliato un 21 Giugno con la temperatura esterna a 16 °C! Ma che è successo? Dove se n’è andata l’estate 2010? Ha preso le ferie anticipate? Che sia un effetto delle eruzioni vulcaniche del Eyjafjallajokull? Non ci capisco più nulla… fatto sta che il cambio di stagione è stato rivoluzionato ancora una volta, rimesse due copertine sul letto, rispolverati i calzini lunghi!
Per non parlare di nuovo di dolori muscolari e tutto quanto ne consegue! Ma che peccato dobbiamo scontare per questi stravolgimenti???
Che siano le avvisaglie per il fatidico 2012?
Morti & Contenti
Metto qui un simpatico post, scritto da Gianluca Fredda il 03/04/2010 sul suo blog… Fa riflettere molto perché, nella sua ironia, fa un quadro molto reale della vita politica del Partito Democratico e delle scelte molto molto discutibili in materia di “res publica”…
Io adoro il Partito Democratico. Mi fa sentire sicuro. In un mondo in cui tutto si trasforma alla velocità della luce, in cui i parametri di riferimento di ieri mattina risultano obsoleti a mezzogiorno di oggi, è bello sapere che esistono cose che rimangono stabili nel tempo. Ad esempio le mazzate sonore che il PD busca ad ogni tornata elettorale. Ci sono momenti nella vita in cui si sente il bisogno di puntare il sestante verso una stella fissa mentre si è trascinati dai marosi dell’esistenza. E i dirigenti del PD, questo meraviglioso enigma del creato, sono sempre lì, con le loro ossa rotte, i loro occhi pesti, le loro fratture multiple scomposte dopo ogni consultazione nazionale, provinciale o regionale per rassicurarti, per garantirti che nel mondo tutto cambia, tranne ciò che dovrebbe cambiare.
Anche quando l’impresa sembra impossibile, non ti deludono mai. Prendete le elezioni regionali della scorsa settimana. Avevo detto tristemente a me stesso: stavolta devo rassegnarmi. La loro rimonta è inevitabile. Neanche un merluzzo salato e bollito riuscirebbe a perdere le elezioni contro un centrodestra così disunito, sgangherato, sfilacciato, screditato, preagonico. Mettiamoci l’animo in pace e arrendiamoci al fatto che anche il peggio può modificarsi in peggio. Invece, anche stavolta sono riusciti a compiere la loro magia. Hanno tirato fuori candidati anonimi e insulsi, pescati a caso nel loro ampio database di prodotti vegetali, per assicurarsi che anche gli elettori più citrulli provassero disagio nell’avvicinarsi alle urne. Nel Lazio, dove per ottenere una batosta contro un centrodestra incapace perfino di presentare le liste elettorali occorreva un deterrente più forte della mera insussistenza politica, hanno intelligentemente schierato Emma Bonino, l’orrenda virago pannelliana, filosionista, antipalestinese ed ansiosa di annettere ad Israele anche l’Unione Europea insieme alle alture del Golan. Roba che neanche Barbablù e Darth Vader, facendosi coraggio a vicenda, sarebbero riusciti ad avvicinarsi al seggio. In Piemonte, dove Mercedes Bresso aveva già svolto cinque anni di ottimo lavoro per rendere evidente al mondo il disprezzo degli intrallazzieri del PD per i cittadini, facendo malmenare a più riprese i manifestanti che si opponevano al mostruoso progetto della TAV, non c’è stato bisogno di cambiare cavallo. E’ bastato suggerire all’attempata manganellatrice di sbeffeggiare ed insultare un gruppo di suoi ex elettori venuti a chiederle ragione del tradimento ed il miracolo è stato compiuto. Con grande modestia, i dirigenti del PD hanno poi attribuito a Beppe Grillo il merito della trombatura, rafforzando ulteriormente quella sensazione di immutabilità e sicurezza che il PD dona generosamente a chi lo ama. Se infatti è sufficiente un Beppe Grillo a levarci di torno uno dei più coriacei e blindati candidati del PD alla presidenza regionale, allora anche la speranza in un mondo senza Errani non è del tutto perduta.
8×1000? col cavolo!!
La Chiesa Cattolica e i fondi dell’8×1000
Video ripreso da YouTube
- Paradisi fiscali;
- Risarcimenti alle vittime di pedofilia;
- Campagne di disinformazione su bioetica, omosessualità e lotta all’AIDS;
- Un quarto del patrimonio immobiliare italiano;
- Esenzione dall’ICI;
- Condizionamento della pubblica istruzione;
- Ingerenze nella politica;
- Sfruttamento dell’ignoranza e della suprestizione;
- Speculazione sul dolore e sulla paura della morte;
- Aiuti alle peggiori dittature fasciste;
- Camauri d’ermellino estone;
- Anelli d’oro a cassettate;
- Scarpine di Prada;
- Viaggi a giro per il mondo.
Con l’8×1000 alla Chiesa Cattolica avete fatto molto… Ora anche BASTA!
Bertolaso…mah!
Qualche giorno fa è uscito un articolo su Repubblica.it, in pratica il proseguimento di un’inchiesta iniziata qualche settimana prima… Il giornalista Paolo Berizzi spulcia tra le carte del Dipartimento della Protezione Civile, la struttura a diretto controllo della Presidenza del Consiglio dei Ministri che fa da coordinamento nel Sistema Protezione Civile, e devo dire che, con mio grande rammarico, il lavoro svolto dal sig. Bertolaso non è stato dei più esemplari: siamo tornati indietro, molto indietro, altro che Prima Repubblica, qui si sta tornando al Medioevo!
ROMA – Lo “Stato nello Stato” ha imbarcato proprio tutti. Tutti quelli che bisognava imbarcare. Figli e nipoti di: generali, colonnelli, magistrati della Corte dei conti e della Corte costituzionale, cardinali, prefetti, direttori generali del Tesoro (gli stessi che devono controllare le spese della Protezione civile), avvocati di Stato, 007 dei servizi segreti, dirigenti e segretari generali della Presidenza del consiglio dei ministri, ex capi dei vigili del fuoco, dirigenti sindacali.
Tutti assunti per chiamata diretta. Senza concorso. Tutti catapultati nel dipartimento-carrozzone più generoso d’Italia. Quello della “procedura straordinaria”, della deroga continua a tutto. Anche all’articolo 97 della Costituzione che prevede il concorso per entrare nella pubblica amministrazione. In Protezione civile i posti di lavoro si materializzano su indicazione di Guido Bertolaso. Che di problemi, da questo punto di vista, non se n’è mai fatti. Avendo piazzato il cognato ed ex socio in affari, Francesco Piermarini – ingegnere in stretti rapporti con uno dei pilastri della “cricca dei banditi”, l’imprenditore Diego Anemone – a lavorare in evidente “conflitto d’interessi” nei cantieri del G8 della Maddalena.